La Saharamarathon è stata cancellata. “Una maratona nel deserto è stata annullata”. Non è un annuncio come tanti, questa maratona è diversa dalle altre, non la si corre per cercare il proprio limite, per affrontare le sabbie e l’orizzonte, per vivere il vento del deserto, per cercare se stessi nella fatica. La Saharamarathon si corre per far conoscere e restituire una terra al Popolo Saharawi. Abbiamo perso tutti una grande occasione, maratoneti e non. L’augurio è che a breve si possa tornare nei Campi Profughi e si possa così fare ritorno in Italia con una voce di speranza per un popolo che chiede di rientrare nella sua terra: il Sahara Occidentale.
Riportiamo integralmente il comunicato pubblicato sul sito www.saharamarathon.org - organizzatori e gestori della Sahara Marathon e del pacchetto di viaggio di solidarietà con il popolo Saharawi.
Posposta la SaharaMarathon 2013
Il Governo Saharawi e il comitato organizzatore della SaharaMarathon hanno deciso di mutuo accordo di posporre la SaharaMarathon 2013 per cause maggiori esterne all’organizzazione. Come è ben risaputo, la recente guerra in Mali e il recente tragico sequestro in Algeria hanno provocato un enorme allarme sociale internazionale che ci ha forzato a prendere questa triste decisione. Di fronte all’instabilità della zona e alla minaccia di nuove azioni violente di gruppi terroristi contro obiettivi occidentali, il Governo Saharawi ha interrotto provvisoriamente la gestione dei visti di ingresso e rimpatriato i cooperanti presenti sul posto. In queste circostanze e tenendo in conto la diffusione che la SaharaMarathon ha nei media di comunicazione, sarebbe stata una imprudente irresponsabilità viaggiare in modo normale in territorio algerino con un gruppo di 200 corridori di 20 paesi. Inoltre, quasi tutti questi paesi hanno espresso seria preoccupazione ai propri cittadini perchè non viaggino in queste zone, e per questo molti corridori hanno cancellato la loro partecipazione.
Le autorità Saharawi e Algerine hanno portato avanti un lavoro encomiabile a livello di sicurezza negli ultimi mesi, ma una corsa di lunga distanza in queste condizioni richiede uno smisurato sforzo logistico e economico, che non possiamo moralmente richiedere a un popolo che sopravvive in campi profughi. Con i mezzi adottati dalle autorità si vuole evitare qualsiasi minimo rischio per coloro che sono solidali alla causa saharawi e per la popolazione saharawi stessa.
Siamo convinti che la situazione di instabilità nella zona deve essere passeggera, e speriamo di poter realizzare al più presto una nuova edizione della SaharaMarathon, una corsa che compie 13 anni, con enorme prestigio internazionale grazie alla sua componente solidale e al legame realizzato tra i partecipanti e le famiglie saharawi che le ospitano. Dall’organizzazione e dal Ministero Saharawi della Gioventù e dello Sport cominciamo oggi stesso una serie di azioni di appoggio ai progetti di solidarietà della SaharaMarathon. La prima sarà la organizzazione della corsa dei bambini e di altre attività per coloro che soffrono maggiormente di questa situazione, i rifugiati Saharawi. Inoltre cercheremo di organizzare in diverse città europee delle corse solidali come SaharaMarathon, con l’obiettivo, tra gli altri, di raccogliere fondi per inviare un camion con tutto il materiale sportivo che abbiamo già raccolto. La grande delusione di tutto il gruppo e dei corridori che desideravano il viaggio non può interrompere il nostro lavoro per aiutare umanitariamente questo popolo e per rivendicare internazionalmente la giustizia che gli si nega da 38 anni.
Per coloro che si sono impegnati a questo viaggio di solidarietà e a questa esperienza, possiamo solo scusarci del disturbo e della delusione che ha causato questa sospensione, ma speriamo che possano comprendere la situazione creata da eventi internazionali di gravità inusuale.
Come potete immaginare, per il progetto e per l’organizzazione, la cancellazione suppone anche un danno economico. Se qualcuno desidera acquistare magliette ufficiali o desidera portare un contributo al progetto, ne saremo grati.
La SaharaMarathon è stata in tutti questi anni un megafono che amplifica il grido Saharawi e continuerà a farlo finchè non raggiungeremo il nostro principale obiettivo: organizzare questa corsa fino all’ Oceano Atlantico. Speriamo di continuare a contare su tutti voi.
Molte grazie. ASSOC. EL OUALI
La SaharaMarathon è una manifestazione sportiva internazionale di solidarietà con il popolo Saharawi. Promossa dal Comitato Sportivo Saharawi e organizzata da volontari provenienti da diverse nazioni, la SaharaMarathon comprende oltre alla maratona classica le distanze di 21 km - 10 km - 5 km e la corsa dei bambini. Ha come obiettivo la promozione dell’attività sportiva tra i giovani saharawi e il finanziamento di vari progetti di natura sportiva e ricreativa. Ma soprattutto vuole far conoscere la difficile situazione del popolo Saharawi in esilio, attraverso un canale mediatico diverso, quello dello sport. Vuole usare la voce dei partecipanti, che per una settimana saranno ospiti nelle tende delle famiglie saharawi, e vivranno con loro parte della giornata, consumeranno insieme i pasti e il tè, che è un segno di ospitalità, e che non li dimenticheranno, e parleranno di loro quando torneranno ai loro paesi. Il percorso di gara connette simbolicamente tre campi profughi: Smara, Aoserd e El Ayoun.
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