Terminata la II Sahara BIKE RACE. La corsa sportiva e solidale 07 Aprile 2010
Lunedì tornano in Spagna, all'aeroporto di Siviglia, i partecipanti della seconda edizione della Sahara BIKE RACE, organizzata dalla Segreteria di Stato di Gioventù e Sport della Repubblica Araba Saharaui Democratica (RASD) e l'Associazione di Amicizia col Popolo Saharaui di Siviglia.
I ciclisti spagnoli – in maggioranza dei Paesi Baschi, Madrid ed Andalusia – assieme alla squadra saharawi, sono arrivati giovedì a Tifariti, meta di questa prova, e luogo di incontro con i beduini che abitano il cuore del deserto del Sahara.
Erano partiti domenica dalla wilaya di L'Aaiún, nei campi profughi saharawi vicino a Tindouf, affrontando chilometri di sabbia e pietre e le inevitabili forature.
Una dura prova personale ed un modo per scoprire, attraverso la convivenza giornaliera, un popolo che lotta per la sua sopravvivenza.
La II Sáhara BIKE RACE ha percorso una 350 chilometri, su due strade di differente difficoltà ed in parallelo al muro costruito dal Marocco per dividere in due il Sahara Occidentale e separare le famiglie saharawi tra l'occupazione e l'esilio.
Un viaggio dai campi profughi fino al Sahara Occidentale liberato sotto lo slogan: "Rompi il muro."
Ieri venerdì gli sportivi hanno partecipato alla "Colonna" dei 1000, un'azione di denuncia che oltre a denunciare il muro, quest’anno ha solidarizzato con la delicata situazione dei cinque carcerati saharauis in sciopero di fame.
Monica
Asociación de Amistad con el Pueblo Saharaui de Sevilla




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